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sabato 28 giugno 2014

Psicofarmaci dipendenza e assuefazione




Volantino della stessa psichiatria sui farmaci. I pro & contro e questa è un'ottima iniziativa della APSS Trentina. In generale sarebbe raccomandato l'utilizzo delle benzodiazepine per brevi periodi, compresi tra le 2 e le 4 settimane per limitare l'uso della dipendenza e assuefazione. Il Volantino lo trovi per intero qui nell'album 16.
Questo è quello che scrivono e sottostante le testimonianze da una emittente TV piemontese che dimostra quanto poco basta per entrare nel tunnel dei farmaci e uscirne a fatica. Elargire i complimenti a "quartarete" è ancora poco perchè come ospite c'è pure una scrittrice che e ha compreso che pestiferi siano e come annebbiano e rincoglioniscono queste goccioline o queste pastiglie di cui si fa sempre più largo uso e abuso. Quattro minuti e mezzo spesi bene e ancora grazie all'emittente TV di avere affrontato l'argomento.

GLI EFFETTI DEGLI PSICOFARMACI - GENTE CHE PARLA 10.06.2011


Gente coraggiosa in una rete e trasmissione coraggiosa che parla la nostra stessa lingua in quattro brevi minuti e mezzo. La rete che intelligentemente e brillantemente ne ha parlato è piemontese e il loro sito web è questo http://www.quartarete.tv/

venerdì 9 maggio 2014

Lo psichiatra Ferdinando Cazzamalli e i primi esperimenti di telepatia


Ferdinando Cazzamalli fu il direttore di un ospedale psichiatrico a Como, ma in seguito divenne docente di psichiatria presso l'università di Modena, che impiegò Cazzamalli per 20 anni insieme ad ingegnere elettrico,tale Eugenio Gnesutta per lavorare con pazienti psicologicamente disturbati, dove effettuarono indagini e relazioni tra ponti fisici di telepatia. Crearono attrezzature per misurare le onde ultra-alta frequenza per spiegare i fenomeni di telepatia come effetti elettromagnetici sul cervello.
Cazzamalli condusse esperimenti con un ricevitore radio, racchiuso in una gabbia di Faraday, e giunse alla conclusione che ci furono fenomeni paranormali. Nel 1937 Cazzamalli fondò, insieme a Giovanni Schepis, Emilio Servadio, e Luigi Sanguineti, la Società Italiana di Metafisica (SIM), il primo gruppo in Italia nato per studiare l'attività paranormale a tempo pieno.

Lo stato fascista italiano ha riconosciuto questo gruppo nel 1941. Il gruppo è stato poi rinominato nel 1955 per la Società Italiana di Parapsicologia. Nel 1946 la società ha rilasciato la sua prima rivista, chiamata "Metafisica". A causa di differenze politiche e metodologiche, Cazzamalli ha lasciato la società al fine di creare un proprio gruppo, gli scienziati italiani associati della metafisica. (Nella foto storica) Il Prof. Ferdinando Cazzamalli all'interno di una sua "Camera isolante" - una "Gabbia di Faraday" - atta ad impedire influenze elettromagnetiche dall'esterno. Si notano anche alcuni rudimentali apparecchi elettronici con cui sperimentò per giungere alla conclusione che la telepatia era possibile in alcuni casi e vi furono alcuni, ma esimi risultati encomiabili. Cazzamalli aggregò a sè un elettrofisico come Gnesutta, perchè per tali esperimenti, uno compensava l'altro avendo una specializzazione solo in medicina e l'altro solo in elettrofisica. Con molta probabilità, egli può essere paragonato ad un pioniere della moderna neuroscienza della metà del XX secolo e forse, (non vi è certezza) un'uomo che diede vita all'idea di giungere all'attuale tecnologia della "telepatia sintetica" che è detta "voice to skull" (acronimo V2K) e significa "voci nel cranio o intracraniche" perchè esse penetrano non dai timpani, ma direttamente nel cervello e che ad'oggi, non è ancora riconosciuta del tutto ufficialmente, tranne che per rivelazioni di gole profonde appartenenti ai servizi segreti come ad esempio Barrie Trower (ex MI5 - United Kingdom).

ITA - ENG) Cosa sono le VOCI NEL CRANIO o V2K?
http://peacepink.ning.com/profiles/blogs/ita-amp-eng-what-is-voice-to

DEU) Elektronik und Gedankenkontrolle und Cazzamalli
http://totalitaer.de/Waffen/electronicsbraincontrol.htm

DEU) Die Bedeutung der Resonanzeffekte für die Waffenwirkung der Radiofrequenzstrahlung
http://totalitaer.de/Waffen/resonanzwaffenwirkung.htm

DEU) Entwicklung der Radartechnik
http://totalitaer.de/Radar/entwradartechnik.htm

DEU) Radiowellen und das Leben
http://totalitaer.de/Waffen/radiowavesandlife.htm

DEU) Laden Sie dieses Dokument herunter und drucken Sie es aus
Bücher
– Sachbücher
Der Totalitäre Staat, Martin Bott und Markus Bott, 2. Auflage,Version 2.3, Teil 2, 2.6http://de.scribd.com/doc/19004223/Der-Totalitare-Staat-Martin-Bott-und-Markus-Bott-2-AuflageVersion-23-Teil-2-26-

venerdì 25 aprile 2014

La psicologia spiega come e perchè agisce lo stupratore

Una ricerca ISTAT pubblicata alla fine del 2004 attesta che ogni giorno in Italia sette donne in media subiscono una violenza sessuale. I dati si riferiscono ovviamente ai casi che vengono denunciati alle autorità; alcuni studi stabiliscono che questi rappresentano soltanto l’8% degli episodi effettivi di violenza sessuale. Il restante 92% delle vittime, dunque, decide per motivi diversi (vergogna o “copertura” del molestatore, soprattutto se all’interno del contesto familiare) di non denunciare la violenza subita alla polizia o ai carabinieri. Nel corso dell’estate 2005, una serie di episodi conosciuti che si sono susseguiti in pochi giorni hanno dato l’impressione che il fenomeno degli stupri sia in crescita. Tale impressione potrebbe avere origine solo da una maggiore attenzione che i media stanno riservando al fenomeno, ma potrebbe anche essere il segnale di un malessere sociale crescente che si trasforma in violenza ed aggressività. Dalla lettura dei dati riportati nella citata ricerca dell’ISTAT si scopre che solo nell’8,6% dei casi la violenza sessuale viene praticata in un luogo pubblico. Più spesso gli stupri avvengono nella propria abitazione (31,2%), in automobile (25,4%) o nella casa dell’aggressore (10%). Da tali dati si evince che nella stragrande maggioranza dei casi l’aggressore è una persona ben conosciuta dalla vittima, che può essere il marito o convivente (20,2% dei casi), un amico (23,8%), il fidanzato (17,4%), un conoscente (12,3%); solo il 3,5% dei violentatori non ha mai visto la sua vittima prima dello stupro. Secondo alcuni analisti, tali dati confuterebbero la tesi per la quale l’aumento degli stupri è da collegare alla crescente presenza extracomunitaria nel nostro Paese. In un articolo pubblicato alla fine di giugno 2005 sul sito oltrenews.it (“Stupri. Fenomeno realmente in crescita e non mediatico”), la Dott.ssa Maria Cristina Butti dell’Associazione di Ricerca di Psicologia Analitica intravede nella crescita dei fenomeno degli stupri “un malessere che si coglie dal punto di vista del singolo e che si riflette anche a livello collettivo come la manifestazione di un disagio, di un bisogno di potere che nasconde un’impotenza sempre maggiore che sta diventando sia psicologica sia fisica”.

Perché agisce lo stupratore
Le motivazioni psicologiche che sono alla base delle azioni degli stupratori possono essere diverse, pur conducendo tutte a manifestazioni di violenza che possono avere esiti drammatici.
Uno stupratore può agire:
#per rabbia 
Nell’atto dello stupro, l’agente manifesta e scarica impulsivamente sensazioni di rabbia e frustrazione che possono avere origine da rapporti problematici con donne diverse da quelle della vittima effettiva (la madre, la moglie, la compagna). In questi casi, difficilmente lo stupratore prova un vero e proprio piacere sessuale compiendo lo stupro, ma riesce a liberare la rabbia repressa attraverso un atto di violenza la cui intensità può essere persino superiore al necessario.
#per dominazione
I sentimenti di vulnerabilità e di impotenza dello stupratore vengono compensati da un atto di sottomissione della vittima, che viene messa in condizione di essere totalmente alla sua mercé, senza alcuna possibilità di ribellarsi. Al contrario di quanto accade nello stupro motivato da sentimenti di rabbia, in questi casi gli stupri sono perlopiù premeditati dall’aggressore.
#per sadismo
Sia la rabbia che la dominazione vengono ”liberati” attraverso il piacere sessuale che prova l’aggressore nel brutalizzare, quasi sempre premeditatamente, la sua vittima.
#per mascherare
Forte con i deboli, debole con i forti maschera le proprie debolezze, frustrazioni e la propria impotenza verso le bellezze e i valori del mondo che non sà accettare e condividere mascherandosi con folle brutalità e sadismo. In realtà dentro sà di avere molti problemi e debolezze che non vuole far trasparire con le vittime cercando di rilevelarsi onniscente. Questo aspetto, rispecchia "l'hybris" dello scienziato pazzo di mk-ultra.
#per opportunità
L’aggressore, che in ogni caso cova uno dei sentimenti sopra descritti, agisce in conseguenza delle opportunità che gli vengono profilate, ad esempio durante una rapina o un furto.
Come agisce lo stupratore
Sia che egli abbia scelto la sua vittima e quindi premeditato l’atto di violenza, o che si trovi a compiere l’atto in una circostanza occasionale, lo stupratore farà sempre in modo che la vittima sia isolata e incapace di reagire o di attirare l’attenzione di altri su di sé.
Dopo aver individuato la sua vittima, egli cercherà di entrare in contatto con lei, conquistare la sua fiducia per poi agire “a sorpresa”, in situazioni di isolamento e di vulnerabilità che consenta di sopraffarla fisicamente. Al termine dello stupro vero e proprio, l’uomo potrà scegliere se accanirsi ulteriormente sulla vittima o se eliminarla fisicamente.
Come difendersi
Individuare il profilo psicologico dello stupratore, ovvero riconoscerne le motivazioni e prevenirne le mosse rappresenta di per sé un buon punto di partenza per una strategia difensiva. Le possibilità, da parte della vittima, di scongiurare l’atto di violenza o limitarne le conseguenze dipenderà anche dalle circostanze in cui esso avviene, dalle opportunità che si profileranno rispetto ad una azione difensiva e le capacità personali. Il Krav Maga è un ottimo metodo di autodifesa e prevenzione.
Da diversi anni, in tutta Italia, si organizzano corsi di autodifesa che all’insegnamento di tecniche attive (come l’uso delle arti marziali) affiancano strumenti cognitivi che permettono di riconoscere la tipologia del molestatore e di tentare difese (specialmente se impossibilitati ad agire fisicamente) di tipo psicologico, attraverso l’apprendimento di tecniche di dissuasione.
Queste ultime rappresentano il miglior esempio di resistenza “passiva” che si aggiungono, rispetto ai comportamenti da adottare in caso di aggressione fisica, a quelli di resistenza “attiva” (affrontare fisicamente l’aggressore, o tentare di fuggire) e alla sottomissione, finalizzata alla sopravvivenza soprattutto di fronte ad una situazione che non presenta alcuna via di uscita.
 
 
Il volume a sinistra analizza in modo esaustivo e approfondito il fenomeno dei "sexual offender" sotto ogni prospettiva: l'evoluzione storico-giuridica del reato di stupro, le teorie sociologiche e psicologiche che interpretano il fenomeno della violenza sessuale, i "miti" dello stupro, le tecniche di interrogatorio al sospetto stupratore, le modalità per condurre le interviste alla vittima di aggressione sessuale, il criminal profiling, moderno strumento di investigazione, l'indagine medico-legale, la terapia degli aggressori sessuali e la valutatone del rischio di recidiva. Un testo per operatori delle Forze dell'Ordine, avvocati, giudici, psicologi, e per chiunque desideri approfondire questa fenomenologia criminale che rappresenta una crescente emergenza e allarme sociale nel nostro Paese. Alcune vittime di violenza carnale sono maschi. Lo stupro degli uomini non è limitato a quelli detenuti nelle prigioni. È più probabile che la vittima maschile presenti dei traumi fisici rispetto alle donne, che sia vittima di diversi assalitori e che sia meno disposta a denunciare il crimine. Negli ultimi anni sono stati riportati alcuni casi di violenza carnale su uomini eseguiti da donne. Per entrambi i sessi, comunque, la violenza sessuale è un'espressione di aggressione, di collera o del bisogno di potere; rappresenta più un atto di violenza che non un atto sessuale.
Gli effetti a lungo termine della violenza carnale comprendono il rivivere le sensazioni dell'aggressione (flashback), l'avversione per il sesso, l'ansia, le fobie, la diffidenza, la depressione, gli incubi e i disturbi del sonno, i sintomi somatici e l'isolamento sociale. Alcune donne diventano disordinate e agiscono in modo difforme dal loro carattere. I sensi di colpa e la vergogna compaiono allorquando le pazienti ritengono, generalmente in modo irrazionale, di essere state in qualche modo responsabili dell'episodio o che avrebbero potuto evitare l'aggressione o che la violenza subita rappresenti una punizione per qualche immaginaria trasgressione commessa.
Il rapporto medico può includere un breve racconto dell'episodio di violenza, descritto con le parole riferite dalla paziente stessa, e una relazione sulle lesioni riportate e sul tipo di rapporto sessuale. Non è necessario attestare se vi sia stata o meno violenza carnale, in quanto ciò rientra nella competenza medico-legale, ma occorre riportare una diagnosi comprensiva di tutti i problemi probabili o possibili sia fisici che psichici.
Il termine sadismo deriva dal nome del marchese De Sade di cui si conoscono le gesta come autore di certi giochi crudeli tanto da finire in un ricovero proprio per i suoi comportamenti. E' una condizione psichica per la quale un individuo trae piacere dal dolore, fisico e morale, inflitto ad altri. E’ una perversione e quindi và letteralmente contro ogni aspetto scientifico e ovviamente contro Tesla e il suo modo di essere scienziato.
Le fantasie e gli atti sadici possono comportare un’ attività che indica un controllo e dominio sulla vittima come imprigionare, bendare, fustigare, mutilare e procurare ferite fino alla morte. Come affermato da Fromm (in Gullotta, Merzagora, 2005), il costringere qualcuno a sopportare pene e mutilazioni è un modo per manifestare un controllo e dominio, che non sfocia mai nella distruzione dell’altro. Le attività di tipo sadico esordiscono nella fanciullezza e i criteri diagnostici per classificare il sadismo sono: 
  • a) durante il periodo di sei mesi, sono presenti fantasie, impulsi intensamente eccitanti da punto di vista sessuale, che comportano azioni in cui la sofferenza psicologica e fisica della vittima è sessualmente stimolante per il soggetto; 
  • b) le fantasie, gli impulsi causano disagi gravi e significativi nell’area sociale, lavorativa.  Quando il disturbo è grave ed è associato al disturbo antisociale di personalità, questi soggetti possono ferire gravemente o uccidere le loro vittime.
Il sadico non vuole che la vittima gli offra la sua dedizione, anzi vuole che si opponga fortemente in modo da poterla depersonalizzare e trattarla alla stregua di un oggetto. Il desiderio di infliggere dolore non è l’essenza del sadismo. un impulso essenziale: avere completo dominio su un’altra persona. L’obiettivo più radicale è farla soffrire perché non c’è potere più grande su un’altra persona che quello di infliggere dolore. Le persone che hanno bisogno di fantasie o azioni sadiche per raggiungere una gratificazione sessuale stanno cercando di capovolgere scenari infantili nei quali sono stati vittime di abuso fisico o sessuale. Infliggendo ad altri quello che accade a loro quando erano bambini ottengono nello stesso tempo vendetta e un senso di padronanza sulle esperienze infantili di abuso. Pertanto, l’atto aggressivo serve a contenere la rabbia e l’ostilità di questi soggetti che sono guidati da un forte desiderio di dominare ed umiliare gli altri e nello steso tempo di voglia di riscatto e vendetta. “Tre D”: dread (Paura), dependency (dipendenza) e degradetion (degradazione) - ( in Keppel, 1997). Il sadico non prova brivido per la morte della vittima, ma solo per un prolungato processo di tortura e di sofferenza su di una vittima cosciente. La morte della vittima è dovuta alla violenza del crimine commesso dal sadico, la cui opera si completa non appena i suoi bisogni sono stati soddisfatti.
*a) sadismo criminale, che è proprio di un individuo, che spinti da un sentimento di violenza, torturano la vittima fino ad ucciderla. Il comportamento di questi soggetti sembra essere collegato più ad una forte impulsività e malvagità che a tendenze sessuali;
*b) sadismo pervertito che consiste in una serie di torture o giochi pervertiti con lo scopo di avere un’eccitazione sessuale. A questa categoria appartiene il marchese De Sade. Gli individui che rientrano in questa categoria possono agire sia su soggetti dello stesso sesso, su bambini, animali e perfino su oggetti;
*c) sadismo nevrotico caratterizzato dal forme di perversioni collegate a sintomi nevrotici come angoscia, ossessioni, fobie. 
Analizzando il fenomeno da un punto di vista criminologico-investigativo notiamo che molti studiosi ritengono che certi comportamenti sono sempre riconducibili al sadismo.
Il disturbo sadico di personalità come l’uso di crudeltà o violenza fisica per stabilire dominanza, l’umiliare o sminuire le persone in presenza di altri, dura disciplina su bambini, il piacere per sofferenza altrui, limitare l’autonomia degli altri, fascino per le armi, torture e ferite.

LAMEZIA TERME 21-08–2008 «Ti morderei le labbra, ti morderei i capezzoli». Queste le parole che ha letto sul display una giovane paziente dello psichiatrico. A inviare il messaggino dal suo cellulare è stato Domenico Casalinuovo, 56 anni, un infermiere che conosceva bene la paziente, le aveva fatto molte avance, e con le buone o con le cattive l’aveva baciata e toccata dappertutto. Pure lo psichiatra Giuseppe Masi, 47 anni, inviava sms a sfondo "amoroso" alle sue giovani pazienti anche dopo che venivano dimesse. Casalinuovo faceva anche telefonate erotiche alle ragazze che conosceva in quello che sembrava un lupanare più che un reparto per malati di mente. Per avere un’idea basta scorrere gli atti processuali con le accuse pesanti del pubblico ministero Maria Alessandra Ruberto che ha chiesto il rinvio a giudizio di nove persone.C’è stata una stessa paziente così sfortunata e vessata che avrebbe subito violenze sessuali da due infermieri e un medico. Sulla vicenda che dal ‘94 al 2007 ha coinvolto 19 giovani vittime, tutte donne, ha indagato la polizia di Stato.Gli infermieri di turno agivano soprattutto di notte. Secondo l’accusa Domenico Casalinuovo e Pasquale De Vito avrebbero immobilizzato una giovane paziente che dormiva su un lettino del reparto e l’avrebbero violentata a turno,approfittando della «loro condizione di autorità derivante dall’esercitato ruolo di infermieri».Altre ricoverate, tutte con problemi mentali, venivano sedate con iniezioni di benzodiazepina e poi costrette a sottostare a violenze di vario genere.Uno degli imputati costringeva le pazienti a consegnargli le mutandine.Altri si sedevano sul letto delle ricoverate e pretendevano prestazioni sessuali dalle giovani intontite dai farmaci e praticamente sottomesse. E quando non riuscivano nel loro intento, gli scontenti reagivano sganciando calci e pugni sulle pazienti, che spesso avevano lividi che si sarebbero provocate da sole. Come povere matte. Ad una di loro che s’era ribellata e gridava, un infermiere avrebbe detto:«Tanto non ti crede nessuno, sei solo una pazza, ti sistemo io». Il processo continua. Quasi tutti gli imputati hanno chiesto il rito abbreviato, e soltanto tre quello ordinario.Ieri lo psichiatra Roberto Tatarelli, cattedra all’Università "La Sapienza" di Roma e un suo assistente, Gabriele Sani, sono stati nominati periti dal Gup del tribunale lametino Barbara Borelli per accertare le condizioni mentali delle sette ex pazienti dell’ospedale cittadino che hanno denunciato medici e infermieri del reparto psichiatria per avere subito abusi sessuali ripetuti.Gli imputati sono il medico Giuseppe Masi di 47 anni per violenza sessuale e il primario Maria Antonietta Massimo, 55 anni,per omessa vigilanza. Sotto processo anche sette infermieri in servizio al reparto psichiatrico dell’ospedale: Domenico Casalinuovo, Pasquale De Vito, Franco Pino, Antonio Torcasio e Francesco Scarfò perviolenza carnale, Vincenzo Roperto per violenza privata e Mirella Trunzo per favoreggiamento personale.

Avere rapporti sessuali con i malati di mente? Per la Cassazione se non c' e' abuso non e' reato. Altra sentenza sulla separazione: nessuna scelta giustifica ripudi unilaterali. Dal giuramento di Ippocrate,invece,si riscopre che viene pronunciata la seguente frase: "Giuro che mi asterrò dall'avere relazioni con uomini e donne liberi o schiavi che essi siano". *Ippocrate è collocato in un periodo storico in cui la schiavitù era consentita.
ROMA - Prima, innovativa sentenza dopo le modifiche alle norme che puniscono gli abusi sessuali. Con una decisione destinata a provocare profondi cambiamenti nella valutazione dei reati di stupro ai danni di persone con gravi handicap psichici, la Cassazione ha stabilito che avere rapporti con malati di mente non significa automaticamente commettere un reato. La Suprema corte ha percio' annullato la condanna a due anni e due mesi di carcere inflitta dai giudici di secondo grado di Cagliari a un uomo che aveva avuto una relazione con una commessa di 32 anni. Davanti ai giudici, l' imputato si era difeso sostenendo che la sua compagna era sempre stata consenziente, che la malattia da cui era affetta (l' oligofrenia) non annullava "la sua capacita' di intendere e di volere" e che la donna aveva liberamente accettato di avere rapporti con lui. Malgrado cio' , la Corte d' appello lo aveva condannato sottolineando come fosse necessario "tenere conto che l' uomo sapeva della malattia, che era stato diffidato dalla madre della commessa ad avvicinarla" e, soprattutto, che la "ragazza aveva "prestato" un consenso viziato in radice e soltanto apparente visto che, dicendole di amarla e di volerla sposare, l' imputato l' aveva abbindolata e illusa, approfittando della sua menomazione nonche' della sua ingenuita' e sprovvedutezza". La Cassazione e' stata di tutt' altro avviso. I giudici hanno ricordato che ora il codice penale "contiene una profonda innovazione: l' articolo 609 bis punisce gli atti sessuali compiuti contro "persona malata di mente, senza violenza o minaccia, solo se il fatto e' commesso abusando delle condizioni di inferiorita' psichica della persona offesa". E hanno percio' sottolineato come "non basti che l' "agente" abbia esercitato un' attivita' di pressione morale, di persuasione per ottenere il consenso. Una tale attivita' , se non trasmoda nella violenza o minaccia, e' penalmente irrilevante. L' abuso - ha spiegato la Cassazione - sussiste se, in concreto, l' "agente" ha approfittato delle condizioni di inferiorita' psichica". Con un' altra sentenza, la Suprema corte ha nuovamente chiarito i limiti entro i quali debba essere sancita la responsabilita' per "colpa" di una separazione. La sola scelta di voler vivere accanto a un' altra donna non e' una scusante valida per evitare di far fronte agli obblighi. + questo il principio sancito nel verdetto che ha confermato la condanna della Corte d' appello di Ancona. Lui, Giancarlo T., aveva invano asserito di non avere alcuna colpa da rimproverarsi per aver lasciato moglie e figli perche' cio' era stata causato dal "naturale affievolimento degli affetti che lo aveva portato a rivendicare il diritto ad una diversa scelta di vita". La Cassazione, come gia' i giudici di merito, gli hanno dato torto: "Cosi' ragionando la separazione, anziche' fondarsi sulla intollerabilita' del rapporto coniugale, finirebbe per identificarsi in una sorta di ripudio unilaterale giustificato da scelte di vita, anche se non condivise dall' altro coniuge".

La droga da stupro, da vendetta, da brainwashing e la narco-ipnosi con psicofarmaci, ragazza di Thiene denuncia: «Sono stata drogata e violentata» (27/11/2013) «Un amico mi ha offerto una birra e accompagnata a casa. Di quella notte non ricordo più nulla ma avevo il suo odore addosso»


Dopo un mese Anna tormentata da quei mezzi ricordi e da uno strano senso di colpa, si è rivolta all'associazione “La Laterna di Kay” di Chiuppano che si occupa proprio di “droga dello stupro”. La presidente Maria Luisa Valentini le ha consigliato di prendere informazioni più dettagliate sul ragazzo.
L'associazione è nata un anno fa dalla collaborazione fra Valentini, Eva Suppa e Manuela Dal Monego. Oggi conta una trentina di volontari, 10 dei quali seguono lo sportello di ascolto e assistenza alla vittima da “droga da stupro”, aperto nel marzo di quest'anno e attivo il sabato, dalle 15 alle 18. «Da quando è stato inaugurato - spiega Valentini - abbiamo raccolto una ventina di segnalazioni da tutta Italia, da donne e uomini indifferentemente, e sette casi li abbiamo presi in carico. Il nostro compito è quello di non lasciare mai le vittime da sole, aiutandole a ritrovare un equilibrio, fiducia in sé stesse, naturalmente con l'aiuto di psicologi e psicoterapeuti». 
La “droga dello stupro” è una sostanza inodore, insapore, incolore che può essere diluita in qualsiasi bevanda creando un effetto disinibente ed euforico. I primi sintomi, che impediscono di reagire lucidamente, sono la mancanza d'aria, vertigini, pressione allo stomaco, debolezza agli arti inferiori. Inoltre si tende ad allontanarsi con chi ha offerto il drink e proprio l'azione di accompagnare la vittima in un luogo più isolato può aumentare il pericolo dell'abuso. Il giorno dopo si hanno vuoti di memoria, anche se si ha la sensazione di aver vissuto qualcosa di strano. «Di sostanze ce ne sono più di 200 - continua Valentini - Le più comuni sono le benzodiazipine, la gamma degli antidepressivi e ansiolitici, il Ghb, il Gbl e la chetamina. Le benzodiazipine rimangono nel sangue 72 ore. Però se la vittima arriva in ospedale agitata e non sa spiegare cose le è accaduto, è facile che le vengano somministrato un tranquillante e questo annulla la prova forense. Il Ghb rimane nel sangue solo 4 ore, nelle urine 12 ore. Ecco perché nella maggior parte dei casi lo stupratore se se la cava».



Di giorno carabiniere,di notte stupratore seriale
Inzialmente lo accusavano due straniere. Una inglese e una australiana. Poi diverranno nove ed alla fine diverranno sedici. Le stordiva con la droga da stupro.
La fonte con l'ex carabiniere stupratore seriale qui però bisogna cercare bene come fosse una caccia al tesoro e cliccare con taso destro "ricarica" http://operazioneteopard.blogspot.it/2014/03/operazione-teopard-1_26.html
cliccare il link sovrastante, seguire la caccia al tesoro e poi con taso destro "ricarica" per far aprire gli articoli. Questo blog è stato vandalizzato e hackerato ed è pieno di bug. Evidentemente dava fastidio a poteri forti e a mercenari.

  «Il Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, tutto il resto è propaganda. La sua funzione è quella di portare alla luce ciò che è nascosto, fornire prove e, pertanto, dare fastidio.»

PADOVA. 30 marzo 2014 - È finito agli arresti domiciliari nel suo appartamento all’Arcella Davide Dino Leonardo Maglio, classe 1979, leccese di nascita in servizio a Padova. Il carabiniere scelto (due punte rosse) dell’Arma indagato per violenza sessuale aggravata nei confronti di due studentesse straniere, una delle quali minorenne. Brusca accelerazione, con esito a sorpresa, per l’inchiesta avviata dal pubblico ministero padovano Giorgio Falcone, affidata a una squadra interforze formata dalla Squadra mobile della polizia diretta dal vicequestore aggiunto Marco Calì e dal Nucleo investigativo dei carabinieri.
Già uscito e già libero di mietere ancora e di nuovo attivo sul suo youtube e google plus. Forse vale più la legge del taglione o giustizia privata in uno staterello schizofrenico che bolla e marchia gente sana nelle psichiatrie per vendere farmaci inventati e rilascia pericolosi criminali come 'sto qui che già è tornato sul suo youtube dopo aver vestito i panni dell'Arma. Tutto funziona alla rovescia in questo staterello gestito da politici psicotici e schizofrenici. Complimenti alle lobby farmaceutiche che hanno fatto un lavoro ad hoc e messo insieme una bella cerchia, loggia, camarilla di adepti "rivenditori di malattie" e "commercianti di medicine" e che non cura quasi nessuno, si limita al "controllo sociale" e a rifiliare ricette e punture. Sarebbero loro invece i primi da controllorare, rinchiudere, ingabbiare e da giustiziare oppure da buttare nello Scilla e nel Cariddi. Il malcontento in Italia è sempre più evidente. Si arriverà ad una guerra civile con personaggi come Toto Giuliano in svariate regioni d'Italia e partigiani del III° Millennio ovunque? Al momento non si sà, tuttavia la "destabilizzazione" all'interno della Nazione continua e i nuovi fascisti e camicie nere hanno il camice bianco e invece dell'olio di ricino, rifilano gocce e pastiglie (o punture). La chiamano "STASI psichiatrica" e sembra gestita dallo psichiatra Aldo Semerari o comunque da gente che ha fatto la sua stessa scuola di pensiero.
 

domenica 1 dicembre 2013

Psichiatria trentina di nuovo sotto inchiesta (2009)








RICOVERO IN REGIME DI DETENZIONE CARCERARIA TRAMITE TSO, CON CHIARO  ABUSO SUBITO 17/09/2009 CHE DE STEFANI NON AMMETTE PERCHE' E' DI PARTE E CON LIEVE SATIRA PER SDRAMMATIZZARE, TUTTAVIA CI SAREBBE DA METTERSI LE MANI NEI CAPELLI.  (17/09/2009-GIORNO ATTENTATI KABUL).

Premessa:- In virtù del fatto che il quotidiano Trentino, non mi ha concesso diritto di replica perchè ha omesso nomi e cognomi di tutti i protagonisti di questa vicenda, ed io ho scritto diverse volte varie email, in quanto l'articolo è scritto in maniera superficiale riportando i fatti alla rinfusa, in maniera troppo vaga, e a tratti fuoriovante,  ed esso danneggia ulteriormente chi ha subito l'abuso con una chiara mano gonfia e un acufene soggettivo "da campo magnetico", i quali non possono essere disturbi psichici come riportati dagli psichiatri di Rovereto e coperti da De Stefani nello stesso articolo, mi auto concedo diritto di replica su questo mio spazio web e su altri ancora dove ricopierò, in virtù del fatto che la situazione degradante e l'abuso l'ho vissuti io in prima persona e di conseguenza sono colui che meglio di altri può riportare i fatti però con obbiettività e onestà e a tratti con autoironia e un pò di satira, ma posso testimoniare che l'esperienza non è stata piacevole e ancora ne sono irrimediabilmente scosso e traumatizzato perchè lo stesso giorno sono morti dei miei connazionali in una sporca guerra dettata solo da interessi personali e accordi imposti da NWO e quindi mai ritirati come dal Voltagabbana Fausto Bertinotti sottomesso ad esso che prometteva li avrebbero ritirati se avessero vinto le elezioni con Romano Prodi nel 2006 . Io sono un altro un altro Fabrizio Quattrocchi che li guardava tutti con il suo stesso sguardo quel giorno, in silenzio fino all'ultima battuta d'arresto; è a loro, causa una politica falsa ed ipocrita che va il ricordo di quel giorno, perchè ci furono tentativi di attentati in Italia, anche attorno al giorno 11 aprile 2006 e a differenza delle elezioni spagnole dell' 11 marzo 2003 (vinte da Zapatero) e le promesse di Fausto Bertinotti, essi sono ancora lì ed iracheni e afghani ridotti alla fame dai trucidi angloamericani che sperimentano pure armi laser. Prima di leggere osserva qualche secondo di silenzio qui. 3//96 ][\/][

Rovereto - Verso le 10:35 AM del 17 Settembre 2009 entravo nel reparto di primo intervento perchè a casa mia in mattinata, mentre mi accingevo a spostare un giradischi del peso di 12 KG (basta solo immettere su google: technics 1200 per averne conferma),uno strano ronzìo che da molto tempo scatta come se "un qualcuno" lo possa attivare, alzare, abbassare di frequenza, rumore e intensità e il tutto a distanza, e che mi ricorda un fax che trasmette dati o il rumore della ADSL che sono un ingegnere può capire come esempio, si alzava di nuovo misteriosamente di volume ed intensità e mi sconcentrava a tal punto, da provocarmi una sorta di "scossa elettrica" nella testa e farmi leggermente sobbalzare di dolore e rischiare di farlo cadere e sfasciare. In una mossa repentina e maldestra ed in un lasso di tempo di pochi decimi di secondo, muovevo le mani in maniera scomposta per non farlo cadere e mi schiacciavo una mano incrinando il 5° dito; ribadisco che pesa dodici chilogrammi.

Piuttosto tranquillo, giunto al Pronto Soccorso, la dottoressa di turno, diligentemente annotava ciò che riferivo e descriveva la diagnosi una semplice algìa e che avevo subito una distorsione alla mano (come confermano i documenti a fianco) ed anche all'altra mano,e il 5° dito non mostrava microfratture aggiungendo inoltre tre giorni di prognosi e con la mano visibilmente gonfia, dopo avermi fatto fare la lastra (di cui sono in possesso) mi fasciava la mano ungendola con una crema e bendandola mostrando fin troppo amore e pazienza per il suo lavoro e non esitando a mostrare eccessiva,fin troppa premura nei miei confronti e tutto ciò, mi fece sentire più volte combattuto con me stesso per ciò che accadde dopo e per come ella stessa si fosse fatta abbindolare in un sistema corrotto, ipocrita e falso, grazie ad una mafia non austroungarica che nulla a che vedere con la nostra vecchia Regina Elisabetta d'Austria e lo stesso operato del Re Francesco Giuseppe e senza che la dottoressa Siracusa dovesse "steccare" nessun dito in quanto non vi erano microfratture. La mano si mostrava non proprio malconcia, ma piuttosto gonfia come dimostra il documento e che dimostra una prognosi di tre giorni per distorsione e dalle 10 del mattino, arriveremo alle 12 e vedremo perchè come mostrano attentamente i documenti.
Purtroppo io non potevo sapere che la psichiatra del C.S.M. tale "Manuella Di Arnia di Vespe", aveva lasciato degli appunti ben specifici sui terminali di tutto l'ospedale senza che mai io avessi firmato loro il consenso privacy (vedi immagine a sinistra) con violazione dei diritti e altre inadempienze a mio carico e che quindi comparivano tutte le direttive anche nel reparto di Pronto Soccorso, inoltre, tutto ciò, perchè diversi mesi prima, avevo espressamente detto alla psichiatra che non era idonea al mio caso e che anzi, avevo definito lei e tutto il suo operato, inadeguato e decisamente incompetente offendendola a morte (a dir suo) e che non volevo più avere assolutamente nessun tipo di rapporto con il C.S.M. (Consiglio Superiore Magistratura) di Rovereto. La dott.ssa "Eugenio Siragusa" che era di turno al Pronto Soccorso, poveretta, chiamò la dott.ssa Manuella di Arnia del C.S.M. tramite telefono per gli appunti e disposizioni lasciate dalla stessa sui terminali dell'ospedale e in una sorta di mafia e di delinquenza unilaterale, ella nel giro di venti minuti si precipitava come una pazza scatenata in chiaro scompenso e tono d'umore tripolare,per vendicarsi sulla mia persona e per darmi "una lezione" in quanto, mesi prima, l'avevo effettivamente mandata affambagno e le avevo espressamente comunicato che non volevo avere più rapporti con gli psisichiatri e che li considero dei "comparatisti" e cioè fattucchieri e alchimisti facente parte delle BF acronimo di Brigate Farmaceutiche (da non confondere con le BR cioè Brigate Rosse e i suoi partigiani) al servizio delle multinazionali del farmaco e del tutto inabili per la mia persona e per il mio caso. Gliene dixi-it di tutti i colori e me n'ero andato incavolato nero lasciandola alla stessa maniera incavolata nera. Il motivo di questo ricovero coatto, era dettato proprio dalla vendetta personale di un medico che abusava della sua professione (ed è un chiaro abuso d'ufficio e abuso di potere e peculato cagionando danno alla amministrazione) perchè a mio avviso non si può costringere una persona a stare sottomessi islamicamente ai loro ordini ed io ero lì per una distorsione e avevo solo legiferato che soffro di un acufene che mi causa problemi d'equilibrio perchè localizzato solo nel CU destro e non certo dolori immaginari caro De Stefani e care Brigate Farmaceutiche.
Le testuali parole del Primario di psichiatria Niguarda di mIlano dott.ssa Nicoletta Calchi Novati:" La psichiatria è (come viene gestita oggi) uno strumento di controllo sociale e non di cura.
Io effettuavo ricoveri coatti:
  1. Quando il paziente non si presentava ai controlli. 
  2. Quando si rifiutava (perché disinformato) sulla somministrazione della fiala o di assumere psicofarmaci. 
  3. O quando esponeva un suo malumore con il suo carattere che poteva essere più o meno agitato o arrabbiato in base a come lo interpretavo al momento. 
Mentre come spiega sempre il Primario del Niguarda di Milano, il TSO ha precisi criteri di applicazione e sono tre e devono esistere tutti e tre in contemporanea e sono:
  1. La presenza di uno stato che necessiti un intervento *leggi lo stato di acuzia (vedi wikipedia o altro sito web) 
  2. La impossibilità da parte del paziente di accettare naturalmente quello che è il presidio farmacologico. 
  3. Nessuna possibilità di trattamento all'esterno 
Tutti e tre e in contemporanea altrimenti si è fuorilegge e c'è il video con le sue dichiarazioni che confermano ciò che c'è scritto.
La fregatura nei loro confronti, in tale abuso di potere, non era tanto l'articolo di giornale striminzito e che narra vagamente e superficialmente il sopruso la prepotenza e il compl8, ma avere io stesso telefonato con pacatezza e tranquillità a ciò che allora era il mio avvocato e proprio perchè presi letteralmente in contropiede e posso affermare che le BF (cioè le Brigate Farmaceutiche) ci sono, esistono e reclutano una marea di comparatisti/brigatisti con caporalato grazie alle nuove disposizioni delle case farmaceutiche con a capo Pfizer, Glaxo, Sandov Novartis, Glaxo, Big Pharma, Merk e che loro hanno costruito il Comparaggio Farmaceutico che trovi qui nei documentari RAI e che stavolta nulla hanno a che vedere con il loro acerrimo nemico e cioè CCDU e proprio perchè elargiti dalla TV di Stato e da un Paolo Barnard allora attivissimo.

Chi conosce la Manuella, sà che è un dottore della vecchia retroguardia e cioè dei tempi dei vecchi manicomi di Pergine Valsugana infatti è del '54 e non le manca molto alla pensione al pari di Eraldo, che come Giacomo di MARCIO già ci sono andati da un pezzo e nessuno li rimpiange. Ella ha un carattere autoritario, duro, acido, autartico ed è sempre pronta a metter in discussione il paziente trattandolo da "scolaretto" come Eraldo che spesso si faceva pure un bicchierino ed aveva spesso alito pesante di alcol. 
Tutt'ora Eraldo conserva in un libro una foglia di Marjiuana essicata come ricordo ed è un fumatore nato al pari di Armando Vermiglione psicanista medico Santone (vedi foto a sinistra).  Manuella è un pessimo medico perchè al pari di Eraldo/Arnaldo, ti tratta da ragazzino di dodici anni, imponendo le cose con ricattini psicologici e appena cerchi di far valere le tue ragioni bisticciandoci (proprio come dice Nicoletta Novati), ti rifila le solite frasi :"Stia fermo", Stia zitto". La più famosa e conosciuta al pubblico è :"Stia attento altrimenti la ricovero", oppure "Se Lei continua così io mi metto d'accordo con il Giudice Tutelare e la faccio sbattere in O.P.G. per un bel periodo. Chiaro?" Chi starebbe sottomesso a tale Islam psichiatrico? Ma nell'Islam, non è la donna che sta sottomessa e l'uomo sottomesso ad Allah?
A casa mia si mangiano uova di gallina e non ho mai mangiato uova di gallo e nemmeno di oco. Qualcuno insinua misoginia dopo anni di maschilismo alla rovescia nei confronti del paziente essendo rimasta da sola dopo due fallite relazioni!? Troppo Bastard of Dioniso sugnu? Ah guarda non sò chi è più "Bastard of Dioniso" visti Vostri precedenti, tramite accuse, ricatti, minacce e istigazioni al suicidio e avete lasciato una marea di morti come Olivo Nave mio grandissimo amico che dopo Vostro trattamento quotidiano di neurolettici soffriva di problemi d'equilibrio e piuttosto che restare in mezzo a voi, nel 2003, si è buttato nello Adige. Assassini?! Ma và che sono tutti Santoni come Armando Vermiglione. Io non sono sposato con tale dottora ed ero stufo del "signorsì sississignora ha sempre ragione la mia dottora", inoltre dal 1975, grazie a "Marco Panetta Pannella" e al suo P.R.I. esiste la legge per potersi separare e io volevo solo il divorzio da lei e da tutto il loro C.S.M. La dott.ssa Eugenio Siragusa del pronto soccorso (che compare nei documenti con ilo giusto nome), invece che mandarmi a casa per una semplice distorsione, dopo 2 ore (vedi data entrata e data uscita dei documenti) verso mezzogiorno fu costretta ad accondiscendere "ai poteri forti" della psichiatria moderna e a modificare i miei documenti aggiungendo che ero in stato di scompenso, quando fino a dieci minuti prima ero invece più che normale e non certo in stato di eccitamento o simile, semmai con un pò do male alla mano e timore di avere il mignolo fratturato e tra l'altro non avevo certo allertato il 118 perchè mi ero arrangiato ad andarci in ospedale ed era già bendata e fasciata magistralmente e la sessa Ragusa, mi guardava con due occhioni mica tanto convinta ma sottomessa dalla gallina o chioccia più vecchia che starnazzava dal nervoso perchè un avvocato aveva richiamato al Pronto Soccorso. Che razza di disgraziati che sono. Sono contento solo perchè quando qualche giorno dopo, quando hanno visto l'articolo di giornale, c'era impressa anche la foto del Pronto Soccorso e per vie traverse, sò che anche al reparto di primo intervento, percepivano tutti di aver fatto una figura di kakka, ma tanto facevano tutti squadra additando CCDU, e la solita solfa della "ragnatela Scientology" e mica li guardano i documentari RAI sul dr. Knock che ho linkato. In uno di essi della RAI, il Presidente della Merck non ebbe peli sulla lingua e dichiarò al mondo verso la fine degli anni 70 : " Il mio sogno è produrre farmaci per gente sana". Questa qui è roba degli Scientology? A me sembra che pure RAI e Mediaset e altre emittenti TV hanno chiaro cosa "comparate" esimi comparatisti brigatisti delle BF.
Tanto sò già che darai una sbirciatina veloce, cercherai ciò che non và bene per te,cioè il mio resoconto e non aprirai un solo collegamento ipertestuale, tentando invece cosa può esserti comodo per demarcare che sono uno squilibrato, uno psicolabile, un pericoloso essere, un pazzo, un folle, un matto come Galileo Galilei o una pazza come Giovanna d'arco o falso come Antonio Meucci, oppure matto come Francesco d'Assisi anche lui così definito dal padre Pietro Bernardone che lo dichiarò più volte folle. Perfino Cristo, Maometto e Buddha vennero chiamati matti e tutti sovversivi o sobillatori; oppure te la ridacchierai perchè con i tuoi 6.000 euro al mese io sono solo un povero handicappato mentale, un minorato psichico, un demente, uno schizofrenico uno che non ha nemmeno la tua laurea. Certo. Hai ragione. Hai sempre ragio-is. Scarica sempre sul paziente e mai esclamare che sei lavorato nel cervello come lo era Nicoletta Calchi Novati che si è trasmutata come la crisalide da bruco in farfalla ed ammette ella stessa dopo anni e anni al Niguarda come fu la scuola che ricevette e cioè che  lei stessa prima di divenire eterodossa fu ortodossa per cui seguiva una scuola biologica, uno scuola farmacologica una scuola di inquadramento di etichettamento di  marchiatura ecc. ecc. (parole sue mica mie, io le ho solo trascritte dalla sua intervistina del MAD-PRIDE 2012).
Vennero messi in discussione con l'articolo di giornale anche gli stessi del personale medico perchè non ci si può accordare per vendette personali ad opera del reparto di Psichiatria di Rovereto, tuttavia avendo tutti il camicie, sono sempre pronti a cercare di nascondere i colleghi, pure se corrotti nell'animum debes mutare non caelum. Succede anche nell'Esercito italiano, nell'Arma dei Carabinieri e di solito, nel modus operandi di sette o partiti politici o caste, clan, camarille, logge. Non è falso ideologico? Come al solito essi non danno possibilità di replica e scrivono quello che gli pare, come gli pare e quello che gli conviene con un chiaro reato che è abuso d'ufficio perchè sono capace anche io di scrivere e replicare e la mia parola vale quanto la loro e ciò è ovvio di fronte ad un basagliano e non certo di fronte ad un seguace o adepto non della Chiesa di Hubbard ma della ben peggiore Chiesa del dr. Knock cher è la loro che a tutt'oggi vende farmaci a lotti e stock. Ed ecco che per essermi recato al Pronto Soccorso per una distorsione alla mano e tutta gonfia e già sanata alla svelta, mi trovavo in aggiunta uno scompenso psichico del tutto fraudolento e inesistente, ed esso non era veritiero e per la loro prassi e "mafietta trentinese" non mi facevano nemmeno firmare o scrivere qualcosa di mio pugno. Ma non erano le camicie nere che agivano così al tempi del dux-is?  E questi sarebbero camici bianchi? Saranno pure camici bianchi, ma si sporcano il camice di sangue innocente con istigazioni al suiciDio e diventano "camici bianconeri"  e ciò è disgustoso perchè le denunce contro psichiatria trentina sono una marea nella sola zona della Vallagarina (C10 e C9) senza tanto andare a vedere gli altri Comprensori o magari Valle di Non e Sole dove la diga di Santa Giustina è famosa grazie a loro. Nel 2003 ci sono stati una marea di suicidi sospetti nel C10 e c'è una lunga lista che il CCDU Trento non si decide e vuole pubblicare e rendere palesemente chiara, comunque ne parlarono anche le TV locali come TCA e RTTR ed è mia precisa intenzione cercare di recuperare i servizi dei TG locali per fare luce e trasparenza anche su questa verità che è stata insabbiata e dove danno invece troppo spazio a De Stefani come una casta. Ecco alcuni nomi di gente che si è ammazzata negli anni citati e la lista è ancora più lunga ad oggi. Tutta gente che aveva terrore di questi falsi camici bianchi e che non riusciva ad uscire dal loro tunnel e che li temeva come comparirà nell'Interrogazione Regionale di Mauro Delladio in calce, ma tanto c'è il ricambio e la nuova ADHD per le giovine nuove leve e nuova "forza lavoro" che entreranno a far parte delle loro cure e marchiature:

  • Olivo, morto di annegamento nel fiume Adige
  • Chiara, morta con assunzione di farmaci e soda caustica
  • Rosanna, che si è buttata sotto il treno all'età di quasi 60 anni
  • Luca di Riva del Garda, si è cosparso di benzina e si è bruciato vivo.
  • Gualtiero, si è impiccato

Vogliamo proseguire con la lunghissima lista di suicidi sospetti? Perchè ne parlarono anche le TV locali? Perchè il consigliere Mauro Delladio propose un'interrogazione regionale? Prima o poi anche i morti torneranno a farsi sentire come nel caso di Jung e io ci sono passato come lui il 05-12-2005 in tale esperienza tunnel. Peccato siano tutti materialisti e/o nichilisti a differenza di altri e nella historia, verranno ricordati per ciò che sono. Scuola Cartesio con Corpo e Mente oppure scuola Hegel con Corpo Spirito Anima? Qui c'è un album per te dottore secchione. Vediamo se riesci a capirci qualcosa e quanto hai studiato perchè io ad oggi ho la 5a elementare e lo posso dimostrarescientificamente che non ho nemmeno la 3a media inferiore,ma solo la 5a elementare e non posso competere con tua saccenza. Se non clicchi il link evidenziato con il celeste, ti perdi il meglio te lo assicuro secchione/a.  Cartesio o Hegel? Fenomeno o Noumeno? Sei capace di usare decentemente bene un computer e cliccare col ditino dottorazzo/a? 16 foto tutte per te e con tutte le sorgenti se sai guardare, aprire e cliccare. Riferito al link sovrastante con evidenziatore celeste ed è la terza volta che te lo evidenzio.

Chiusa parentesi tonda,quadra e graffa, la psichiatra di nome Manuella Di Arnia, si era precipitata maniacalmente in maniera ossessiva-compulsiva e molto disturbata al pronto soccorso per fare un T.S.O. e solo per ripicca personale perchè non frequentavo gli appuntamenti proprio come sostiene Nicoletta Calchi Novati e la avevo mandata mesi prima a quel paese in quanto, a mio avviso, non idonea come medico al mio caso e come si nota capace perfino di abusare della sua professione e vìolare il Giuramento di Ippocrate e il codice deontologico e sadicamente emulare la stessa Nicoletta che lo ha confessato spurgando una marea di negatività e dimostrando grandezza  e possenza. Io in maniera pacata e tranquilla subito allertavo il mio avvocato con una telefonata ed ella, sorpresa e presa in contropiede, nervosa e agitata alla fine optava comunque per un vile ricovero coatto quindi vìolando ciò che ella dovrebbe fare e cioè legittimare i ricoveri solo se necessari e non abusando della sua stessa professione per velleità e ripicche personali. la dottoressa Nicoletta Calchi Notavi, anni dopo, confermerà mia tesi al minuto 5:28 dell'imperiare Mad Pride 2012 PARTE 4. (Grazie ragazzi/e :)
Ecco la dott.ssa Nicoletta Calvi Novati primario psichiatria Milano.


La mia psichiatra, ManueElla di Arnia, diveniva ancòr più minacciosa davanti a me (in privato e lontano da testimoni oculari) e molto ostile per aver telefonato ad un avvocato. 
Sfortunatamente, all'interno della struttura ospedaliera, non avendo "campo", lo stesso avvocato era costretto a telefonare nel reparto di pronto soccorso per accertarsi della situazione, beccandosi dell'ignorante dalla stessa che udii molto bene e quindi offendendolo e forse (non ricordo bene) anche dello scemo senza farsi sentire. Recuperare quella telefonata grazie a NSA e/o Echelon, sarebbe decisivo. Il mio legale riferiva che si sarebbe fatto ricorso recependo che la situazione era anomala, ma lei non se ne preoccupò infatti da CASTA sùbito bloccò il ricorso.

Il 23 Settembre 2009 usciva un articolo di giornale (che compare sopra in alto) che demarcava l'abuso, però redatto fugacemente e non molto chiaro e contraddittorio con acufene soggettivo da "campo magnetico" che nemmeno sembra esista e che mi accompagna dal 2007 e messo in dubbio pure da De Stefani che è un altro castista, in quanto mancava la versione della mia persona e teste principale e diveniva fuoriovante per diversi aspetti perfino l'articolo scritto da Zanin (?).

Ella non si aspettava che in tutta tranquillità ed in maniera pacata, mi ero preparato un avvocato e quando avevo estratto il cellulare dalla tasca e con una mano visibilmente fasciata a causa di una distorsione, ella perdeva la padronanza di sè e leggermente scioccata, ma soprattutto scocciata perchè presa letteralmente in contropiede, allertava i vigili urbani come da prassi e da procedura con i quali mentre attendevo il ricovero coatto discutevo pacificamente e come loro stessi potrebbero confermare, parlando del più e del meno ed accettando la sentenza come fece Socrate o GaliTeo GaliTei con la sua frase: "Eppur essa gira comunque".


In pratica, ella si faceva diversi piani di scale (cioè dal vecchio reparto dell'ospedale) fino al pronto soccorso che è dalla parte opposta e distante ben 150 metri (vedi immagine a destra) e solo per venire a darmi una lezione e non certo per necessità. Demarco inoltre, che è stata la prima volta nella mia vita che l'ho vista con addosso il camice bianco che aveva indossato solo per far vedere che è medico di fronte ai colleghi del pronto soccorso. Tali dottori psichiatri, sono soliti girare per il loro reparto in borghese e non con il camice bianco addosso ed è evidente che ella si era messa il camice solo per l'occasione di giungere in pronto soccorso e sfoggiarlo come fanno di solito e con mio stupore in quanto non l'avevo mai vista con addosso tale indumento e mai comunque vorrei vederla nemmeno nuda. (ManuElla è nata a Como il 25/08/1954, illegalmente separata in contumacia con due figli a discarico). Non mi dicano che questa non è malasanità.

Il 17 Settembre 2009, venivo inoltre a sapere della morte di diversi miei connazionali a Kabul con maggior sdegno in quanto andrebbero essi ritirati come promesso nel 2006 da Fausto Bertinotti "il voltagabbana" e per una giornata belligerante in tutti i sensi, ma combattuta da parte mia con calma, freddezza, nervi saldi perfino con i vigili (tuttavia non proprio attenti e vigili come si nota da loro documento e data nascita sotto) con i quali dialogavo perfino demarcando che ho un cugino che copre il loro stesso ruolo, ma con grado molto superiore in quanto è Comandante ed è passato nel Corpo dei Vigili dopo aver fatto - a differenza loro - tutta la gavetta nei Carabinieri arrivando al grado di Mar.llo e non è certo un coniglione che starebbe agli ordini della mafietta delle Brigate Farmaceutiche in quanto ha mandato affambagno l'Orma perchè a parer suo c'è una xxxxx ed era stufo di trasferimenti e di girare tutta Italia lontano dalla sua family.
Adesso è Comandante Capo nei Vigili della Polizia Locale della sua zona. Nel 2010 hanno arrestato e condannato alla galera diversi carabinieri, in particolar modo Generali e Colonnelli dell'Arma e ciò avvalora la tesi che il mio parente non aveva tutti i torti ad andarsene dall'Orma dei Carabinieri e non perdere la dura gavetta e tutto l'ambaradam, ma adesso ha moltissime responsabilità e vi è un certo Lino Giacomoni che detta leggi strane: "Non una ma quattro multe al giorno" da pericoloso Bracalone della Walt Disney. La multa alla contrario non certo "giacomona", non me la becco mai ed io ho maniacalità (da nativo americano) con le frecce alle rotonde e sempre il dito pronto sulle quattro frecce in situazione di pericolo sigh sigh. :-(
Mi accorgevo in seguito, che, frettolosamente i Vigili Urbani maldestramente scrivevano appunto un documento in cui sono nato il 27 Gennaio 2007 e che è tutt'ora in mio possesso e datato 2009. Un pochino distratti e non molto attenti e Vigili.
Non posso avere due anni, tuttavia tramite fax in un secondo tempo facevano pervenire l'errore che loro stessi avevano notato e quindi un altro pezzo di carta ed un altro albero buttato e tutto ciò - come si vede - è firmato dal Comandante dei polli. Opsss volevo dire comandante dei Vigilantes. (E vabbè dai, concedetemi qualche frecciatina visto che ho pure la maniacalità delle frecce al volante e al manubrio...). Sottolineo che con i Vigili Urbani, ci fu rapporto cordiale, sereno e disponibile da entrambe le parti e loro stessi notavano il nervosismo e agitazione di tale dottoressa (ma non annotavano) e non certo agitazione da parte mia anche a causa della telefonata al mio legale e ascoltando in privato le mie ragioni di esser lì, per una distorsione e con la mano fasciata unta di crema, bendata e dandomi in parte ragione, ribadendo che loro eseguivano le loro mansioni (inflitte dai burattinai), in quanto deliberatamente allertati per prassi e procedura avviata dalla stessa e io rispondevo loro che come Socrate accettavo l'ingiusto e come Socrate ero costretto ad accettare il tribunale e pigliarmi il beverone velenoso come molti altri della historia umana (che si ripete ogni volta) e che questo era un chiaro atto della Diabolica Inquisizione del III° Millennio che è ben peggiore della Santa Inquisizione dei vecchi pretofili.

Documento Vigili Urbani firmato dal Comandante


L'errore della data di nascita ad opera dei Vigili Urbani,solo perchè tantissime persone hanno il vizio di scrivere la data in sei cifre e non in otto cifre. Meglio scrivere sempre come esempio visivo 01/01/2010 e cioè di 8 cifre, piuttosto che 1/1/10 cioè di cinque cifre oppure 01/01/10 di sei cifre. Meglio le otto cifre e come fanno spesso alcune persone aggiungere P.C.N. (Post Christum Natum) oppure d.C. (dopo Cristo) in quanto qui vi è in uso il calendario cristiano e non quello cinese o islamico e nemmeno maya ed è più preciso proprio come insegnavano i nostri trisavoli bisnonni. In tutti i loro grandi ABUSI sulla mie cartelle cliniche hanno inoltre scritto:
  • SESSO: F
  • Professione: PENSIONATO
  • Nato: 27-01-2007
SONO FORSE DIVENTATO UNA BAMBINA di 2 ANNI PENSIONATA???



Dato interessante, a Rovereto non solo, scrivono sulla mia documentazione medica
  • sesso F
  • professione pensionato
  • nato 27-01-07


ma ecco sul quotidiano l'Adige cosa accade, leggi bene l'articolo, perchè la signora T. ammonisce tutti in base alla sua vicenda e ci dice: "Desidero invitare tutti i trentini a controllare i propri dati inseriti nel sistema informatico dell' Azienda sanitaria, spero possa servire come sollecito a prestare più attenzione".


CCDU Trento febbraio 2009
 Psichiatria trentina sotto inchiesta
Dopo le recenti segnalazioni un consigliere provinciale presenta un’interrogazione

In un recente caso salito all’onore delle cronache un ragazzo trentino è stato erroneamente diagnosticato con una gravissima malattia mentale e sottoposto a ben tre TSO.
  Quando un noto psichiatra di Firenze ha dichiarato senza mezzi termini che non aveva “nessun disturbo psichiatrico”. Il ragazzo è dovuto fuggire in Toscana dove un programma realmente condiviso e rispettoso della dignità umana sta lentamente risanando i danni provocati dalle “cure” psichiatriche obbligatorie imposte dalla psichiatria trentina.
Sfortunatamente questo caso non è un’eccezione.Nell’interrogazione presentata dal Consigliere Provinciale Mauro Delladio si legge: “Purtroppo, nonostante le intenzioni garantiste del legislatore, ci pervengono segnalazioni di eventuali abusi e violazioni dei diritti fondamentali della persona per quanto concerne la libertà personale e di scelta terapeutica.

  • Diagnosi sbagliate,
  • assunzione forzata di psicofarmaci,
  • mancanza di vero un consenso informato,
  • mancanza di terapie alternative,
  • TSO immotivati,
  • psichiatrizzazione di soggetti dipendenti da sostanze da un punto di vista tossicologico e, non ultimo,
  • incompetenza dei Sindaci sono solo alcuni aspetti della questione molto complessa esposta dal presente atto.”

Secondo la sezione trentina del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, probabilmente gli abusi segnalati sono solo la punta di un iceberg dato che i pazienti che hanno contattato il comitato non hanno avuto il coraggio di denunciare pubblicamente gli abusi subiti per il timore di ritorsioni da parte degli psichiatri trentini.Questo clima di “terrore” non depone certo a favore delle strutture locali.
Il comitato si augura che quest’interrogazione faccia luce sulla situazione della psichiatria trentina, che le “mele marce” al suo interno vengano rimosse e che questi abusi possano diventare un triste ricordo del passato.
  • per il timore di ritorsioni da parte degli psichiatri trentini.
  • per il timore di ritorsioni da parte degli psichiatri trentini.
  • per il timore di ritorsioni da parte degli psichiatri trentini.
Quando un noto psichiatra di Firenze ha dichiarato senza mezzi termini che non aveva“nessun disturbo psichiatrico”. Il ragazzo è dovuto fuggire in Toscana dove un programma realmente condiviso e rispettoso della dignità umana sta lentamente risanando i danni provocati dalle “cure” psichiatriche obbligatorie imposte dalla psichiatria trentina.